Delle armi e delle guerre

I Greci erano un popolo avvezzo alla guerra. Lo testimonia la frequenza dei conflitti in cui le varie poleis greche erano impegnate, con nemici esterni o fra di loro. A questi conflitti, si aggiungevano forme più o meno legali di violenza come pirateria o rappresaglie. Nonostante questo, il popolo greco non può dirsi un popoloContinua a leggere “Delle armi e delle guerre”

Thumiama, gli antichi profumi

I Greci davano grandissima importanza ai profumi. Per loro era segno di una potenza quasi divina il fatto che una essenza potesse spandersi, invisibile, nell’aria, producendo piacere o disgusto, attrazione o repulsione. Già da tempo, poi, si erano resi conto anche di come essi avessero un qualche influsso sulla salute, inducendo malessere o, al contrarioContinua a leggere “Thumiama, gli antichi profumi”

Il gioco della Polis

L’ossa tue lavorate cangiarsi dovevano in pezzidel gioco in guerra nato, Palamede.Eri in guerra e fu lì che inventasti una guerra novellain un campo di legno amica guerraAntologia Palatina La Polis è un antenato del gioco degli scacchi ideato, secondo la tradizione, da Palamede, personaggio mitico inventore, fra le altre cose, dell’alfabeto (Euripide, Palamede, fr. 578), dei numeriContinua a leggere “Il gioco della Polis”

Eraclito di Efeso e l’infinita ricerca della conoscenza

Eraclito di Efeso era detto l’Oscuro, per la complessità enigmatica dei suoi aforismi.Egli era profondamente convinto che l’esistenza fosse una totalità dinamica, in cui l’uiomo era in stretta connessione. Conoscere, voleva dire essenzialmente rivolgere lo sguardo dentro di sé, in un infinito abisso di conoscenza, radicato nelle profondità dell’Essere.

La Filosofia di Platone, fra Rappresentazione e Modello

Originariamente pubblicato nella raccolta “Le maschere di Aristocle. Riflessioni sulla filosofia di Platone” (Limina Mentis, 2010), questo saggio si propone di mostrare quale fosse il rapporto fra la Filosofia di Platone e l’Arte, in particolare la Poesia e il Teatro.

Libri e scrittura

La parola greca per libro – biblÁon – deriva dalla parola bºbloq, che indica la corteccia interna e fibrosa del papiro. Nel periodo greco-romano, un libro non aveva la forma del volume che noi oggi conosciamo (e che si affermò probabilmente intorno al II sec. d.C., grazie anche allo sviluppo della pergamena). Un libro poteva variare in dimensioniContinua a leggere “Libri e scrittura”